Scritto da ArancioMacchia nel giorno di giovedì, 04 gennaio 2007
, alle ore 13:17
Con il termine
Vichinghi si denotano solitamente quegli
esploratori,
commercianti e guerrieri
norreni, originari della
Scandinavia, che a bordo di
navi fecero scorrerie sulle coste delle
isole britanniche, della
Francia e di altre parti d'
Europa fra la fine dell'
VIII e l'
XI secolo. A questo periodo della storia europea (generalmente racchiuso fra gli anni
793 e
1066) ci si riferisce normalmente con l'appellativo di
epoca vichinga. Con questo termine ci si può anche riferire a tutte le popolazioni che abitavano la Scandinavia di quegli anni e ai loro insediamenti in altre parti d'Europa.
Scritto da ArancioMacchia nel giorno di giovedì, 21 dicembre 2006
, alle ore 17:26
Tale definizione –di cui si sottolinea l’aspetto precettivo- sarebbe stata successivamente trasposta dal campo del
diritto pubblico a quello del
diritto privato, ove venne usata per indicare una delle particolari pattuizioni che possono aggiungersi ai vari
contratti.
Questa traslitterazione del termine sembra trovare ulteriore conferma nella letteratura romanistica, allorché si fa notare che il termine
pactum non indicava unicamente un
accordo obbligatorio diverso dalla
stipulatio, ma altresì qualche singola clausola contrattuale, sinonimo della quale poteva anche essere
lex, posto che
leges contractus sono i patti, di cui consta o che si aggiungono al
contratto.
Da questo profilo sembrerebbe quindi emergere una forte analogia tra una prescrizione della
lex e la
lex stessa, intesa come componente strutturale dell’atto
negoziale, dato che il
legem dicere può riferirsi (anche) alla tematica del contratto, essendo anzi, caratteristico dei
giuristi romani di quest’epoca (I sec. a.C.) riferirsi alle clausole contrattuali come
leges contractus in modo più frequente di quanto non accada ai giuristi di epoche successive.